Attraverso l’installazione di anfore in terracotta, ricreiamo rifugi naturali e sicuri per i polpi, offrendo loro uno spazio protetto in cui vivere e riprodursi, una vera e propria Octopolis!
Perché Octopolis?!
Perché Octo =octopus
e polis= città in greco antico!
Questa iniziativa va oltre la semplice posa di vasi: è un gesto di cura per il mare e un impegno per la ricerca scientifica.
Creare habitat alternativi che proteggano i polpi da minacce come la pesca illegale e la distruzione dei fondali.
Studiare il comportamento dei polpi e lo stato di salute degli ecosistemi, raccogliendo dati preziosi per la conservazione.
Ripristinare la biodiversità e l’equilibrio naturale del Mediterraneo, un’anfora alla volta.
Dal primo giorno di lavoro abbiamo visto come le anfore possano diventare veri e propri microcosmi di vita.
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abbiamo ottenuto informazioni fondamentali per la ricerca e la tutela dei polpi.
abbiamo attivato partnership con ricercatori, università e biologi marini per garantire un approccio rigoroso e sostenibile.
Citazioni
Scopri dove sono situate tutte le città dei polpi!
Lo studio è seguito direttamente dalla Prof.ssa Letizia Marsili, docente di Ecologia all’Università di Siena e membro del consiglio direttivo della Casa dei Pesci.
L’attività scientifica prevede il monitoraggio e lo studio di un habitat sottomarino artificiale popolato da polpi, situato nell’area georeferenziata denominata “Cannone”, nel Golfo di Talamone, Orbetello (GR), dove è stata installata la nostra prima Octopolis.
L’habitat artificiale è composto da 50 anfore,legate tra loro da una corda, sono disposte su due file parallele distanti 10 metri l’una dall’altra per garantire lo spazio adeguato e ridurre il rischio di dispersione.
Con una donazione puoi aiutarci a installare nuovi vasi e a monitorarne l’impatto.