Uno studio di Greenpeace rivela il potenziale inutilizzato dei collegamenti ferroviari diretti in Europa

I binari esistenti potrebbero più che triplicare i servizi ferroviari diretti tra le principali città, riducendo la dipendenza dai viaggi aerei.

Un nuovo studio condotto da Greenpeace Europa Centrale e Orientale ha svelato un’importante opportunità per espandere i collegamenti ferroviari diretti tra le principali città europee, riducendo potenzialmente la dipendenza del continente dai viaggi aerei e il relativo impatto ambientale. L’analisi, che ha esaminato 990 tratte che collegano 45 grandi città, ha rilevato che i collegamenti ferroviari diretti potrebbero essere più che triplicati utilizzando i binari esistenti.

Attualmente, solo 114 tratte (12%) offrono collegamenti ferroviari diretti, mentre altre 305 tratte (31%) potrebbero supportare servizi diretti ma rimangono non servite. L’implementazione di servizi diretti diurni o treni notturni su queste tratte non servite potrebbe migliorare notevolmente la connettività ferroviaria in tutta Europa.

La ricerca ha inoltre evidenziato una netta disparità tra i collegamenti aerei diretti e quelli ferroviari, con il 69% delle tratte analizzate che offre voli diretti. Questo squilibrio suggerisce che le infrastrutture di trasporto europee favoriscano ancora il trasporto aereo rispetto alle opzioni ferroviarie più ecocompatibili.